Il copione psicoterapia

Cambiamo copione! Come raggiungere il cambiamento secondo l’ analisi transazionale

Ogni persona è, fin dalla nascita, in grado di pensare, e quindi di decidere il proprio destino e cambiarlo, se lo desidera.

Eric Berne

Il cambiamento all’interno di un percorso terapeutico, a mio modo di vedere, ha a che fare con il raggiungimento dell’autonomia; quest’ultima viene intesa come il recupero di tre fondamentali capacità del nostro essere: la consapevolezza, la spontaneità e l’intimità.

Il copione

La via verso l’autonomia si raggiunge attraverso la “fuoriuscita” dal copione (Berne, 1964). Ciascuno di noi già nei primissimi anni di vita scrive una storia, scrive il suo copione. Quest’ultimo può essere inteso come un insieme di schemi di vita appresi fin dall’infanzia che possono influenzare le scelte, i comportamenti e le esperienze di una persona. All’interno del copione, possono essere presenti modelli disfunzionali e limitanti che impediscono alla persona di esprimere pienamente la propria autonomia. La strada per “uscire” dal copione è, in primo luogo, riconoscere che le strategie messe in atto nell’infanzia non sono più necessarie e adeguate ad affrontare la vita oggi. Le strategie apprese non sono più funzionali, e portano a sperimentare sensazioni spiacevoli, nascondendo le emozioni autentiche.

Le strategie di sopravvivenza

Tenendo conto di questo è importante accompagnare la persona a riconoscere la sensatezza della strategia dallo stesso individuata. Considero infatti che le decisioni prese nell’infanzia sono prese, con le competenze peculiari del bambino, per questo spesso sono decisioni estreme e non coerenti con gli stimoli reali del contesto. I bambini hanno difficoltà a distinguere tra bisogni e fatti reali. Queste decisioni rappresentano però una vera e propria strategia di sopravvivenza per il bambino, che si percepisce vulnerabile nei confronti di un mondo potente e/o pericoloso. Molto spesso sono strategie che consentono di mantenere la vicinanza con le figure di attaccamento, o di attenuare il dolore nei confronti di un contesto percepito come particolarmente ostile o fonte di sofferenza.

Il valore della propria scelta

La persona, prima di poter scegliere una strategia diversa, deve cogliere la sensatezza della sua decisione e quindi sentire che nella sua infanzia quella scelta era l’unica possibile, riconoscendone l’utilità per sé. Solo in questo modo potrà scegliere di decidere se abbandonare una strategia che non è più necessaria ed efficace.

L’okness (sentirsi OK)

Al di là del copione si apre uno spazio di crescita personale, che consente alla persona di progredire attraverso i vari stadi evolutivi dell’esistenza. Guarire dal proprio copione vuol dire sviluppare un senso di okness, la convinzione, cioè, che qualsiasi cosa accada e per quanto brutta possa essere la situazione in cui la persona si trova, possa comunque trarre dall’esperienza un’occasione per imparare e per crescere (Erskine, 1988).