Il modo in cui vediamo noi stessi e gli altri determina la qualità delle nostre relazioni e della nostra vita.
Eric Berne
Il principio per cui “ognuno è OK” è uno dei pilastri dell’Analisi Transazionale e deriva dall’idea che ogni individuo, indipendentemente dalle sue esperienze passate o dalle difficoltà che affronta, possiede un valore intrinseco e una dignità inalienabile.
Questo principio costituisce la base delle posizioni esistenziali che ogni individuo assume nei confronti di sé stesso e del mondo. La scelta di una determinata posizione di vita contribuisce alla formazione del Copione, ovvero il modello comportamentale che una persona tende a ripetere, anche quando risulta dannoso per sé e per gli altri, pur di confermare convinzioni già radicate.
Le credenze spesso sono così forti che influenzano la capacità di ricordare gli eventi in modo da rafforzare la propria visione, anche se distorta. Di conseguenza, tendiamo a notare soprattutto ciò che conferma le nostre idee preesistenti. Comprendere il sistema delle posizioni esistenziali rappresenta un’opportunità per riflettere su come percepiamo noi stessi e gli altri nelle relazioni.
L’Okness si manifesta pienamente nella posizione esistenziale “Io sono OK, tu sei OK”, in cui una persona riconosce il proprio valore e quello altrui, favorendo relazioni basate sul rispetto, sulla fiducia e sulla collaborazione.
Quali sono le posizioni esistenziali?
Le posizioni esistenziali rappresentano il punto di vista inconscio che adottiamo su noi stessi e sugli altri. Queste convinzioni si formano nella prima infanzia e possono consolidarsi nel tempo, determinando le nostre scelte relazionali, professionali e personali.
Sono state identificate quattro posizioni esistenziali fondamentali:
- Io sono OK – Tu sei OK (+, +)
- Io sono OK – Tu non sei OK (+,-)
- Io non sono OK – Tu sei OK (-,+)
- Io non sono OK – Tu non sei OK (-,-)
Vediamole tutte nel dettaglio!
1. Io sono OK – Tu sei OK (+, +)
Questa è la posizione più sana e funzionale. Chi la assume ha una visione positiva di sé e degli altri, è capace di stabilire relazioni equilibrate, riconoscendo il valore personale e altrui. Può non andare bene quello che uno fa ma andar bene quello che è. È una posizione caratterizzata da fiducia, empatia e collaborazione.
2. Io sono OK – Tu non sei OK (+,-)
In questa posizione, la persona si percepisce positivamente, ma ha una visione negativa degli altri. Questo determina comportamenti di prevaricazione e di scarsa considerazione dell’altro.
3. Io non sono OK – Tu sei OK (-,+)
Qui la persona ha una visione negativa di sé e positiva degli altri. Chi adotta questa posizione tende a sentirsi inferiore, insicuro e dipendente dal giudizio altrui. Non si percepisce come capace e meritevole, e vede l’altro come maggiormente adeguato. Questa posizione porta a comportamenti di ritiro per paura del fallimento.
4. Io non sono OK – Tu non sei OK (-,-)
Questa è la posizione più disfunzionale, caratterizzata da una visione negativa sia di sé stessi che degli altri. Chi la assume spesso si sente sfiduciato, demotivato e può sviluppare atteggiamenti passivi o distruttivi.
Le posizioni esistenziali giocano un ruolo cruciale nella nostra vita e nelle nostre relazioni. Prendere consapevolezza di queste dinamiche ci permette di migliorare il nostro benessere e costruire relazioni più equilibrate e soddisfacenti. L’Analisi Transazionale ci offre strumenti preziosi per comprendere e trasformare il nostro modo di vedere noi stessi e il mondo.
